Dal gazzettino:

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Forza Marina: «Il centrodestra trascura la questione del prosindaco per Sottomarina»

Chioggia

…Ebbene, solo perché incalzata dal centrosinistra Forza Italia ha accettato di arrivare ad una proposta di modifica dello statuto comunale entro la fine dell’anno in modo da rendere possibile l’elezione del prosindaco.…immagine-x125.jpg

La lista Forza Marina, che si batte per la soluzione dei problemi di questa località, avverte di essere “viva e vegeta ed in espansione. La nostra esperienza – dicono le tre rappresentanti – non s’è limitata alla campagna elettorale. Ci riuniamo spesso, affrontiamo i nostri problemi, analizziamo l’ordine del giorno del Consiglio comunale, partecipiamo alle sedute”.

Proprio alla natura di lista civica si deve, concludono Marangon e le sue amiche – “la possibilità di apprezzare il lavoro fatto in Consiglio. Chiunque lo faccia. Nel caso specifico abbiamo apprezzato l’impegno del centrosinistra”.

Alcuni cittadini di Sottomarina (nota metropoli dell’alto Adriatico) rivendicano il diritto di essere rappresentati da una nuova figura amministrativa: quella di pro-sindaco.

Come è noto il prosindaco svolge la funzione vicariante del sindaco per aree urbane di dimensioni raguardevoli (un esempio vicino a noi è quello di Mestre, area di circa 180.000 abitanti) quando la complessità delle problematiche non è gestibile centralmente.

Anche in questo caso il sospetto è che la funzione principale di un nuovo incarico amministrativo sia quello di accontentare una parte della casta politica.

In altre parole anche questo  è un moltiplicatore di posti e di emolumenti per gli di adepti della “casta”.

Oggi si ha l’impressione che le elezioni, con le centinaia di candidati, sia diventato un nuovo concorso pubblico dove la motivazione non è la vocazione politica, ma la conquista di uno stipendio, una prebenda e, male che vada, se non si è eletti o surrogati (ripescati) direttamente al termine del concorso, si resta in graduatoria per un incarico di sottogoverno o per qualche posto che la fantasia dei nosti politici può sempre inventarsi.

L’idea del prosindaco non è poi così male, si potrebbe proporne uno per ogni quariere o frazione e se proprio gli appetiti sono tanti, anche uno per ogni calle…

La campagna elettorale, identificato i duellanti per il seggio di sindaco, sta entrando nella fase di scrittura materiale delle liste dei candidati agli scranni del consiglio comunale.

sen6.JPGAlcuni candidati sindaco, per liberarsi, a loro dire del ricatto partitocratico, a fianco delle liste dei partiti tradizionali, vuole una lista che porti il proprio nome e che dovrebbe rappresentare il proprio apporto personale al risultato e quindi dare la misura della propria indipendenza dalla coalizione che lo sostiene.
La cosa curiosa è che ci saranno tra le 15 e le 20 liste, con un numero di candidati compresi fra 20 e 30 per ogni lista e un totale di circa 500/600 candidati.

Sembrerebbe che la passione per politica sia esplosa nella nostra città.

In realtà, visto che gli eletti saranno solo 30, e ogni uno sa quale grosso modo il consenso di cui gode, si ha l’impressione che i candidati abbiano motivi vari ed eventuali per scendere in lizza.
Esserci e contarsi,
crearsi un credito di riconoscenza nel futuro sindaco,
contare il proprio consenso da far pesare nel partito o nell’associazione,
fare il favore a un amico….

Parlando poi con i fautori delle singole liste, facendo la somma delle aspettative a dir loro realistiche, la somma dei risultati attesi richiederebbe la partecipazione alla competizione di una percentuale di votanti che dovrebbe raggiungere il 200/300% degli aventi diritto.

Parlando poi con i candidati che dovrebbero appoggiare un certo candidato sindaco si scopre spesso, con sorpresa, uno strano gioco: ci si candida in appoggio a Caio, ma si da indicazione ai propri amici di votare oltre al proprio nome come consigliere, disgiuntamente, per il candidato sindaco Sempronio.

cimg0347.JPGPoi, da parte dei cosiddetti promotori delle liste, che pensano di riportare un numero di preferenze tali da arrivare primi nella propria lista, si chiede a molti amici e conoscenti di metterci la faccia. La quasi totalità di coloro che entrano nelle liste servono solo a portare quella manciata di voti (amici, parenti,…) tale che la somma dei voti alla lista permetta di superare il quorum per l’elezione di 1 massimo 2 consiglieri. La scelta dei pseudo-candidati consiglieri viene fatta in modo tale da non impensierire i primi posti e cioè dei 2 o 3 promotori, i quali spesso hanno già trattato un ruolo nella nuova compagine di governo della città o nei posti di sottogoverno.

Questo comunque non è il problema, ognuno è libero di impegnarsi come preferisce.

Il problema, invece, è quando in queste liste civiche (sic) si cerca di far convergere persone che hanno ideologie, sentire sociale e civile inconciliabili: Clericali e anticlericali, fascisti e antifascisti, comunisti e anticomunisti, liberisti e statalisti, centristi e ali estreme…. di tutto di più.

Come diceva una vecchia pubblicità: tutto fa brodo….. Peccato che il minestrone siadis-f-000026-0000.jpg diventato indigesto.

La tentazione è quella di non andare a votare.

Comunque, qualsiasi cosa si voglia votare, bisogna turarsi il naso e forse prendere un purgante… Sperando che a via di sdoganare gli eredi del ventennio la purga non ci venga data direttamente da qualche aspirante membro della futura amministrazione della città.

sch10125.jpge… Dio benedica Chioggia… e ci salvi da noi stessi.

senza-titolo3.jpgNessuna novità.
Che brutto spettacolo.

Nel l’Unione dopo aver chiesto ai cittadini se gradivano questo o quel candidato, in grande rispetto (sic) per la democrazia, hanno ringraziato i 2600 volenterosi paganti, e con un classico “contrordine compagni” cambiano candidato.
Dopo gli italiani badogliani, ci becchiamo le “primarie alla chiogiotta”.

La campagna elettore si sta definendo.
I candidati sono sul piede di partenza… qualcuno è già in marcia e con il faccione sul retro degli autobus.

Due dei candidati sono ex sindaci, qualche lista di appoggio agli attuali candidati sono liste promosse da ex sindaci.
Una ha il nome “gli amici dell’ex sindaco”, in odore di conflitto di interessi in quanto il predetto ex sindaco presiede il comitato che dovrebbe controllare la par condicio fra i candidati.

sen6.JPGL’attuale sindaco scende a fianco dell’ex sindaco, attuale consigliere regionale, che per “spirito di servizio” non contento di aver partecipato a quella lunga lista di amministratori che hanno accompagnato la decadenza di questa città si ricandida a guidarla a costo di ridursi a 1/3 gli emolumenti.

Poi ogni candidato, per la maledizione del bipolarismo, imbarca chiunque può portare la sua piccola manciata di voti.

Sono rientrati in gioco fascisti dichiarati, (la fiamma tricolore e forza nuova) sdoganati e ripuliti, comunisti dichiarati, gruppi di interessi… Di tutto di più.

I programmi dei candidati sono fumosi o in via di definizione.

L’obiettivo dei programmi: non scontentare nessuno dei sostenitori.
La realtà dietro i programmi: l’occupazione dei posti di sottogoverno (assessorati, consigli di amministrazione….) e l’accesso a incarichi collegati all’amministrazione.

Questa campagna elettorale fa emergere tutte le debolezze della nostra città:

  • voto di scambio
  • mancanza di una classe dirigente degna di tal nome.
  • fuga dei cervelli
  • allontanamento dalla politica delle persone prive di interessi personali e motivati da idee sul bene comune…

cimg0086a.JPGC’è da temere che chiunque vinca il destino di questa città sia quello di proseguire verso un inesorabile declino fatto di marginalità oltre che geografica, culturale, sociale e produttiva.

Verrebbe da dire: Dio benedica Chioggia… e ci salvi da noi stessi.

 

 

In ottobre si scriveva:

La Romea… ogni giorno un incidente

Ottobre 1st, 2006

 

Venerdì ore 7.30, si attiva il semaforo di Valli, mentre poco prima si verifica l’ennesimo incidente in prossimità di Valli di Chioggia.

Il traffico viene deviato alla rotatoria verso Via Pascolon, in orario di apertura della scuola, trasferendo di fatto il traffico della Romea davanti all’ingresso di Scuola Media e della Scuola Elementare del paese con grave pericolo per i bambini.

Non contenti, non ci si preoccupa di neutralizzare il semaforo, che restando attivo di fatto rallenta la reimmissione in Romea del traffico di macchine, Tir, autobus che restano imbottigliati in paese fino allo spegnimento del semaforo alle 9.30 circa.

Oggi a parte l’orario più tardo (10.30) per cui il semaforo di Valli era spento, si potrebbe scrivere la stessa storia e già molte altre volte si sarebbe potuto scrivere e probabilmente si scriverà ancora di questi fatti.

dal sito della regione veneto:

Situazione generale degli incidenti stradali in Veneto.
Treviso, Vicenza, Venezia, Verona e Padova negli ultimi anni si sono “piazzate” ai primi posti della classifica nazionale delle vittime per incidenti stradali. Alcune strade del Veneto come la Romea, la Postumia e la Pontebbana sono tra le più rischiose d’Italia. Al di là della condizione delle strade non sempre ottimale, ….

Dalla relazione del PS di Chioggia del 2002

Gli incidenti stradali sulla SS Romea, nel tratto di competenza del PS di Chioggia che va da Cavanella a S.Margherita, sono stati 106 ed hanno coinvolto 211 persone. Si registra, al confronto col 2001, una netta riduzione non solo del numero degli incidenti e delle persone coinvolte,ma anche dei decessi.delle prognosi riservate e dei ricoveri.

Anno

2001

2002

Incidenti

168

106

Persone coinvolte

252

201

Ricoveri

47

24

Prognosi Riservata

12

9

Decessi

12

4

 

Anno dopo anno la tragica contabilità continua.

Nulla di nuovo si vede all’orizzonte, anzi se si tiene conto dei vari movimenti anti Romea Commerciale della Riviera del Brenta e anti Ferrovia dei comitati di Brentasecca si ha l’impressione di non vedere una via d’uscita.

Sempre allora si scriveva e si potrà, salvo miracoli scrivere in futuro………

Nel frattempo, in attesa della Romea Commerciale (di la da venire), le obsolete infrastrutture venete determinano costi che evaporano qualsiasi riduzione del cuneo fiscale e fanno vivere i cittadini in una cappa di smog da polveri sottili.

Pensare ad un sistema metropolitano integrato di mezzi pubblici underground e/o di superficie nella pianura veneta è troppo avveniristico?

image1993.pngdopo il convegno della CGIL organizzato da Renzo Varagnolo della Camera del lavoro che evidenziava:

  • una crisi di progettualità economico-sociale!
  • una crisi di identità!

Oggi possiamo aggiungere un altro dato sconfortante che riguarda il certificato declino demografico (unico comune della provincia a parte Venezia) che passa da 53.060 abitanti de 1994 a 52664 del 1997 a 50.888 del 2006. Una perdita di 2172 abitanti pari al 4.1 % della popolazione. E’ questo il bilancio di due amministrazioni (Todaro fino al ’98 e Guarnieri tuttora in carica).

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Il dato che emergente sulla città:

  • “è una mancata:

politica industriale di settore e dello sviluppo del territorio”.

Non ci sono stati investimenti in assenza di progetti di settore e, quello che più conta, di un progetto generale che fissi dei traguardi per i prossimi venti-trent’anni per la città.

“Oggi a Chioggia c’è una crisi di progettualità economico-sociale, una crisi di identità” e una conseguente marginalità politica che si ripercuote sulle dinamiche demografiche condannando la nostra citta ad una marginalità geografica, infrastrutturale, produttiva, culturale e sociale.
I candidati sindaco su queste tematiche devono dare risposte.
Che dire?

  • chiediamo a partiti, associazioni, liste civiche e quant’altro  indicazioni in che direzione vogliono andare, quale futuro per ridare identità e attrattiva al nostro territorio.
  • smettano di discutere solo di candidature, organigrammi, lottizzazione di assessorati e poltrone di sottogoverno.

Da parte nostra proponiamo alla città una riflessione urgete sulla classe dirigente.

  • chiediamo quindi ai candidati sindaci di indicare almeno 5 priorità e cinque prosposte strategiche per rivitalizzare la città.immagine-x125.jpg

Siamo disponibili a pubblicare su questo spazio dei brevi interventi sia in forma di documenti testo sia di podcasting.

per contattarci:

info@agoralab.org

 

patro1.gifLa introduzione della tassa fissa di 10 euro per ogni richiesta di esami è una iniziativa che muta radicalmente la politica governativa in ambito sanitario: non si tratta più di una compartecipazione alla spesa (dolorosa ma probabilmente inevitabile), ma di una vera e propria tassa sulla malattia o sulla prevenzione, visto che è applicata indiscriminatamente a chiunque effettui accertamenti diagnostici e non goda di esenzione.I burocrati della ULSS hanno amorevolmente spiegato ai cittadini che sta alla sensibilità del medico stilare la richiesta rossa, e fare pagare gli euro, oppure, se del caso, stilare la ricetta bianca e non farli pagare.

  • Occorrerebbe valutare la ipotesi di Incostituzionalità del provvedimento per violazione dell’art.32 (tutela della salute) e dell’ art.53 (concorso sulle spese pubbliche).
  • L’ Assessorato alla Sanità dovrebbe emanare un Ordine di Servizio indirizzato a tutti i Direttori Generali: sia il cittadino, informato dal personale ULSS, a decidere se avvalersi della prescrizione SSN o pagare direttamente gli esami.

Per intanto i cittadini sono incentivati a rivolgersi a strutture private che decidono di concedere l’opzione fra prescrizione su ricetta del SSN e effettuazione privata delle prestazioni sanitarie.

Ancora una volta gli italiani vengono spinti alla solita arte di arrangiarsi disillusi dal rispetto delle regole di un amministrazione pubblica incapace di prevedere le conseguenze delle sue decisioni e stupidamente vessatoria!!!!

030403.gifPer le feste mangiate e bevete finche’ tutto non sara’ sottoposto a ticket, per mano di ignoranti e cialtroni di destra e di sinistra.

L’insistere sui costi delle malattie legate al “vizio” si basa sull’assunto che il segaligno non deve pagare di tasca al ciccione le terapie. (http://www.ilfoglio.it/)

Uno spettro si aggira per il mondo: la guerra preventiva alle malattie, in special modo quelle che hanno le loro radici nel vizio (di mangiare, fumare, di essere sedentari, di non curarsi abbastanza, di non sottoporsi al sacramento dello screening) . E mentre la Turco si preoccupa di chi ingrassa, il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Giovanna Melandri, vigila perché non si dimagrisca troppo, si prepara un adeguato sistema sanzionatorio.

Ma in attesa del sistema di sanzioni per i malati da vizio, o da scarsa virtù, si procede con la finanziaria:

 

030603.gif…far data 1/01/2007 per ogni impegnativa del SSN relativa a prestazioni specialistiche ambulatoriali, indipendentemente dalla data di prenotazione, gli assistiti non esentati dalla quota di partecipazione saranno sottoposti al pagamento di una quota fissa sulla ricetta pari a € 10,00, oltre al normale ticket e per branca specialistica (es: visita specialistica € 28,95 di cui € 18,95 per la visita ed € 10,00 di quota fissa; visita cardiologia più ECG € 40,80 di cui € 30,80 di ticket e € 10,00 di quota fissa ; due impegnative per 14 esami di laboratorio andrà aggiunto all’importo del ticket € 10,00 più € 10,00 di quota fissa per singola impegnativa; eco addome completo € 46,15 di cui € 36,15 di ticket massimo ed € 10,00 di quota fissa; EGDS € 46,15 di cui € 36,15 di ticket massimo ed € 10,00 di quota fissa; per l’eventuale esame istologico andrà aggiunto al relativo ticket l’importo di € 10,00 quale quota fissa per l’impegnativa che accompagnerà il prelievo da inviare in anatomia patologica).

091102.gif Che dire? Per i cosidetti ceti medi ( o ricchi da far piangere, o evasori anche se dipendenti… nella accezione verbale del nostro governo) si è preparato un menù di fine anno di tutto rispetto:

  • nessun aumento di tasse (solo rimodulazione delle aliquote…);
  • nessun aumento dei ticket’s (solo 10.00 € x ricetta di prestazione specialistica..);
  • liberalizzate le addizionali irpef da parte degli enti locali (non vedono l’ora di ridurle…);

e allora buon anno per tutti noi italiani..

020103.gif buon 2007