Amianto, un killer ancora attivo: va neutralizzato!eternit.JPG

Cinquemila persone l’anno perdono la vita per colpa di questa fibra nociva.

Per un’adeguata protezione della salute dei cittadini è necessario

un controllo dello stato di conservazione di tutti i materiali contenenti amianto (pannelli, serbatoi domestici per l’acqua, condotte idriche in cemento amianto, ecc),

evitare interventi che possono danneggiarli liberando fibre nell’ambiente, bonificare sistematicamente il cemento amianto con materiali sicuri.

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A Chioggia la conduttura che porta l’acqua potabile alle frazioni di Ca’ Bianca, Valli e Piovini è in amianto cemento.

Qual’è il pericolo per le popolazioni?

Cosa fa l’amministrazione comunale per eliminare questo rischio?

A quando la sostituzione di questa vetusta condotta idrica?

Cosa è il pericolo amianto (estratto da un intervento su “l’opinione”

Con il termine amianto o asbesto si indica un gruppo di minerali fibrosi, non combustibili composti da silicato di calcio e magnesio. Si riconoscono due gruppi fondamentali di minerali: l’amianto anfibolo e l’amianto serpentino.
La differenziazione è assai rilevante perché l’anfibolo si presenta come fibre friabili, che si spezzano facilmente, ma che possono essere intessute; il serpentino, invece, ha fibre più lunghe e più resistenti. L’amianto, vanta straordinarie peculiarità fisiche, a incominciare dalla refrattarietà al fuoco, è facilmente reperibile e a basso costo. E’ per questo con il tempo lo si è ritrovato un po’ dappertutto.
In Italia il cemento-amianto (Eternit) è stato utilizzato come elemento ondulato con il quale venivano realizzate le coperture dei tetti, per i pannelli isolanti acustici e termici nelle costruzioni. Il cemento amianto è tutt’ora in uso per le condutture dell’acqua di numerosi acquedotti.

La presenza dell’amianto nell’ambiente non é di per sé pericolosa, ma lo diviene quando vengono rilasciate fibre; in altre parole esso diviene pericoloso quando un elemento di Eternit, una canna fumaria, i cassoni per acqua, le condotte idriche contenenti amianto vanno incontro a sgretolamento con il rilascio di fibre.

La pericolosità dell’amianto è dovuto al fatto che questo minerale fibroso è costituito da singole fibre piccolissime, molto resistenti: meno di mezzo millesimo di millimetro di diametro per 2-5 millesimi di millimetro di lunghezza. Elementi così piccoli e leggeri hanno la capacità di essere inalati con estrema facilità raggiungendo le parti più profonde dei polmoni depositandosi nei bronchi e negli alveoli dei polmoni penetrando poi fino a raggiungere la pleura, cioè la sottile lamina che riveste esternamente i polmoni. Non è invece, al momento, accertato se l’amianto disciolto nell’acqua può essere imputato di tumori o altre malattie.

L’amianto penetrato nel corpo provoca gravi conseguenze quali l’asbestosi, il mesotelioma, mentre il cancro del polmone è molto più frequente negli esposti ad amianto che nel resto della popolazione.
L’asbestosi, si manifesta a seguito di un’esposizione intensa e prolungata alle fibre microscopiche dell’amianto e consiste
in una fibrosi con ispessimento ed indurimento del tessuto polmonare, il quale perde l’elasticità rendendo la respirazione difficile, con tosse persistente, difficoltà respiratorie sempre più gravi e riduzione dell’ossigenazione del sangue.
Il mesotelioma è un gravissimo tumore che può colpire la pleura (rivestimento del polmone), il peritoneo (il rivestimento che ricopre l’intestino) e il pericardio (rivestimento del cuore). Il mesotelioma si presenta quasi sempre in una forma maligna particolarmente aggressiva, che determina una sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi a meno del 5 per cento dei colpiti.

La comparsa del mesotelioma a differenza dell’asbestosi, non dipende dalla dose e dalla durata dell’esposizione, infatti, va ricordato il caso delle mogli di operai addetti a lavorazioni dell’amianto, che sono andate incontro al tumore solo maneggiando le tute del marito. Nel caso del mesotelioma, in definitiva, non è possibile definire una soglia di rischio, ossia un livello di esposizione così basso da essere innocuo e, in ogni caso, è importante la suscettibilità individuale.

Le caratteristiche chimico-fisiche dell’amianto determinano un elevato rischio per la salute, per questo motivo a livello legislativo si è deciso la completa dismissione, infatti, dal 1992 (legge 257/1992) ne è proibita l’estrazione, l’importazione e la lavorazione.

Sfortunatamente, nonostante la legge, il pericolo non può dirsi superato, infatti, sia i materiali per edilizia, sia altri manufatti contenenti amianto sono ancor molto diffusi.

Giuseppe D’Alessandro

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2 Responses to “Amianto, un killer non ancora neutralizzato!”


  1. Un consiglio ……. non pagate la bolletta dell’acqua !!!!!

  2. Puntiglio-oso Says:

    Amianto
    L’amianto (o asbesto) è un insieme di minerali del gruppo dei silicati, alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. I minerali che sono classificati dalla normativa italiana come amianti sono:

    crisotilo (amianto bianco)
    Mg3Si2O5(OH)4
    Dal greco: fibra d’oro

    amosite (amianto bruno)
    (Mg,Fe)7Si8O22(OH)2
    Acronimo di “Asbestos Mines of South Africa”
    Nome commerciale dei minerali grunerite e cummingtonite

    crocidolite (amianto blu)
    Na2Fe2+3Fe3+2Si8O22(OH)2 Dal greco: fiocco di lana
    Varietà fibrosa del minerale riebeckite

    tremolite Ca2Mg5Si8O22(OH)2
    Dal nome della Val Tremola in Svizzera

    antofillite (Mg,Fe)7Si8O22(OH)2
    Dal greco: garofano

    actinolite Ca2(Mg,Fe)5Si8O22(OH)2
    Dal greco: pietra raggiata

    È stato utilizzato fino agli anni 1980 per produrre cemento-amianto, materiale utilizzato per lastre, tubi, cisterne, pannelli antincendio, ma anche per guarnizioni, dischi dei freni, coibentazioni termiche e acustiche in navi, treni etc.

    La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua nocività per la salute ha portato a vietarne l’uso in Italia con la legge 257/1992. Le polveri di amianto, respirate, provocano l’asbestosi alla quale possono associarsi tumori delle pleure, ovvero il mesotelioma della pleura, e dei bronchi, inguaribili e mortali.

    Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio, al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell’aria non è pericolosa: l’inalazione di una sola fibra può causare il mesotelioma e altre patologie mortali.

    L’amianto era utlizzato per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei classe Clemenceau), treni, come materiale d’edilizia per tegole e pavimenti, nelle tute dei vigili del fuoco, in vernici per auto e per le case. È un materiale molto comune in natura.
    L’asbestosi insieme alla silicosi è la malattia per la quale l’INAIL ha riconosciuto e paga il maggior numero di indennità di invalidità.

    Se non volete che l’INAIL vi risonosca una tra queste patologie, vi consiglio di LAVORARVI ai fianchi il Sindaco, visto che è il responsabile della Salute Pubblica del Comune.
    LAVORARVI il Sindaco vi darà il diritto al riconoscimento della malattia professionale, visto che l’INAIL riconosce solo le malattie professionali.


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