In ottobre si scriveva:

La Romea… ogni giorno un incidente

Ottobre 1st, 2006

 

Venerdì ore 7.30, si attiva il semaforo di Valli, mentre poco prima si verifica l’ennesimo incidente in prossimità di Valli di Chioggia.

Il traffico viene deviato alla rotatoria verso Via Pascolon, in orario di apertura della scuola, trasferendo di fatto il traffico della Romea davanti all’ingresso di Scuola Media e della Scuola Elementare del paese con grave pericolo per i bambini.

Non contenti, non ci si preoccupa di neutralizzare il semaforo, che restando attivo di fatto rallenta la reimmissione in Romea del traffico di macchine, Tir, autobus che restano imbottigliati in paese fino allo spegnimento del semaforo alle 9.30 circa.

Oggi a parte l’orario più tardo (10.30) per cui il semaforo di Valli era spento, si potrebbe scrivere la stessa storia e già molte altre volte si sarebbe potuto scrivere e probabilmente si scriverà ancora di questi fatti.

dal sito della regione veneto:

Situazione generale degli incidenti stradali in Veneto.
Treviso, Vicenza, Venezia, Verona e Padova negli ultimi anni si sono “piazzate” ai primi posti della classifica nazionale delle vittime per incidenti stradali. Alcune strade del Veneto come la Romea, la Postumia e la Pontebbana sono tra le più rischiose d’Italia. Al di là della condizione delle strade non sempre ottimale, ….

Dalla relazione del PS di Chioggia del 2002

Gli incidenti stradali sulla SS Romea, nel tratto di competenza del PS di Chioggia che va da Cavanella a S.Margherita, sono stati 106 ed hanno coinvolto 211 persone. Si registra, al confronto col 2001, una netta riduzione non solo del numero degli incidenti e delle persone coinvolte,ma anche dei decessi.delle prognosi riservate e dei ricoveri.

Anno

2001

2002

Incidenti

168

106

Persone coinvolte

252

201

Ricoveri

47

24

Prognosi Riservata

12

9

Decessi

12

4

 

Anno dopo anno la tragica contabilità continua.

Nulla di nuovo si vede all’orizzonte, anzi se si tiene conto dei vari movimenti anti Romea Commerciale della Riviera del Brenta e anti Ferrovia dei comitati di Brentasecca si ha l’impressione di non vedere una via d’uscita.

Sempre allora si scriveva e si potrà, salvo miracoli scrivere in futuro………

Nel frattempo, in attesa della Romea Commerciale (di la da venire), le obsolete infrastrutture venete determinano costi che evaporano qualsiasi riduzione del cuneo fiscale e fanno vivere i cittadini in una cappa di smog da polveri sottili.

Pensare ad un sistema metropolitano integrato di mezzi pubblici underground e/o di superficie nella pianura veneta è troppo avveniristico?

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patro1.gifLa introduzione della tassa fissa di 10 euro per ogni richiesta di esami è una iniziativa che muta radicalmente la politica governativa in ambito sanitario: non si tratta più di una compartecipazione alla spesa (dolorosa ma probabilmente inevitabile), ma di una vera e propria tassa sulla malattia o sulla prevenzione, visto che è applicata indiscriminatamente a chiunque effettui accertamenti diagnostici e non goda di esenzione.I burocrati della ULSS hanno amorevolmente spiegato ai cittadini che sta alla sensibilità del medico stilare la richiesta rossa, e fare pagare gli euro, oppure, se del caso, stilare la ricetta bianca e non farli pagare.

  • Occorrerebbe valutare la ipotesi di Incostituzionalità del provvedimento per violazione dell’art.32 (tutela della salute) e dell’ art.53 (concorso sulle spese pubbliche).
  • L’ Assessorato alla Sanità dovrebbe emanare un Ordine di Servizio indirizzato a tutti i Direttori Generali: sia il cittadino, informato dal personale ULSS, a decidere se avvalersi della prescrizione SSN o pagare direttamente gli esami.

Per intanto i cittadini sono incentivati a rivolgersi a strutture private che decidono di concedere l’opzione fra prescrizione su ricetta del SSN e effettuazione privata delle prestazioni sanitarie.

Ancora una volta gli italiani vengono spinti alla solita arte di arrangiarsi disillusi dal rispetto delle regole di un amministrazione pubblica incapace di prevedere le conseguenze delle sue decisioni e stupidamente vessatoria!!!!

guernica_.jpgGli effetti sottovalutati di una spesa pubblica indomabile.

I tempi lunghi e gli alti costi delle reti infrastrutturali.

L’involuzione retorica di scuola e università

Un welfare di tipo clientelare.

La criminalità emergente fra metropoli e piccole province.

– E le leadership appaiono in una crisi di senso: campidoglio.jpg

E’ mancata una seria:

    • politica dell’istruzione
    • politica infrastrutturale e di supporto alleattività produttive,
    • promozione dei servizi all’impresa e alla persona efficienti e ad alto valore aggiunto,

E’ mancata un’autentica governance della politica di welfare con l’emergere del principio di pseudo-sussidiarità

In queste condizioni

  • la globalizzazione mette in diretta concorrenza l’operaio Italiano e quello Cinese,
  • il ceto medio viaggia verso un impoverimento e un appiattimento di prospettive economico-sociali,
  • solo chi ha posizioni  produttive di nicchia, veramente competitive, riesce ad essere concorrenziale e sfugge all’impoverimento e alla marginalità
  • una porzione di società ricava posizioni di rendita riuscendo ad organizzarsi su base di appartenenza… > vedi pagina

La geometria, la geografia e la Sanità!2_020703.gif

  • Per il dr. Orsini Codevigo è il centro geometrico dell’ULSS 14 (ha certamente ragione).
  • Per l’ex direttore Brusegan i Chioggiotti potevano scegliere fra i servizi di Piove e quelli della Croazia (come si suol dire: o la minestra o la finestra.).
  • gifstatua.gifPer Fortunato Guarnirei (come battuta umoristica) si potrebbe considerare la possibilità di una ASL trans-Adriatica (se non altro sarebbe possibile giustificare la trasferta in Istria dei nostri sedicenti artisti per mostre finanziate dall’assessorato alla promozione del territorio del nostro comune).
  • Per i cittadini di Chioggia e gli ospiti della stagione turistica sarebbe forse opportuno un presidio ospedaliero con una dotazione di servizi adeguata alle esigenze, integrato per le alte specializzazioni (Cardiochirurgia, neurochirurgia, etc) con l’area vasta centrata su Padova centro di eccellenza collegata da servizi pubblici e viabilità migliore che nell’ altra direttrice (Venezia-Mestre).cimg0085.JPG

La domanda d’obbligo è:

  • a parte gli invitati assenti, che poco avrebbero aggiunto alla serata,
  • i soliti consiglieri regionali locali, sempre presenti, che poco potevano aggiungere,
  • perché non erano invitati i decisori politici: Galan e Tosi, che molto avrebbero potuto dire
  • ed eventualmente per pari opportunità il dr Rao dell’ASL 16?

Dal gazzettino: Sabato, 2 Dicembre 2006

CHIOGGIA All’incontro voluto dal sindaco per fare il punto della situazione, non partecipano i dirigenti delle Asl 12 e 13

Sanità, un vertice dimezzato

«Investire a Chioggia? Meglio di no»

Chioggia c’è:

sen6.JPGUn convegno sulle opportunità di vita e di lavoro che offre la città organizzato da Renzo Varagnolo della Camera del lavoro

Il dato che emerge sulla città:

Venire a Chioggia per “vivere, lavorare ed investire?” La risposta è no.

  • “Manca una politica industriale di settore e dello sviluppo del territorio”.
  • Chi può pensare di investire in assenza di progetti di settore e, quello che più conta, di un progetto generale che fissi dei traguardi per i prossimi venti-trent’anni per la città?
  • “Oggi Chioggia non segna una crisi nel senso tradizionale del termine; a Chioggia c’è una crisi di progettualità economico-sociale, una crisi di identità”.

Che dire?

  • Una riflessione urge per tutta la classe dirigente.
  • I candidati sindaco su queste tematiche devono dare risposte.
  • I partiti, invece di discutere di candidature, organigrammi, lottizzazione di assessorati e poltrone di sottogoverno, indichino in che direzione vogliono andare a parare.

 

 

 

Da “il Gazzettino”

Domenica, 12 Novembre 2006


Un incontro mercoledì all’auditorium

Sanità a Chioggia Si discute del suo futuro

Non si escludono nuove aggregazioni

“Quale futuro per la sanità di Chioggia?” Un interrogativo che le iniziative per ora non ufficiali per una nuova parametrazione …

sen6.JPGAlcune domande:

Perché non è stato invitato il dott F. Rao Direttore Generale dell’ULSS 16 di Padova?

Siamo sicuri che le uniche scelte possibili siano Venezia o Mirano?

Pensare in maniera un po’ originale ad aggregazioni che partono dalle linee di flusso dei nostri malati o da sinergie (Chioggia area turistica dei padovani) è troppo per i nostri politici locali?

Il Gazzettino Domenica, 5 Novembre 2006

Venezia, “processo” alla Legge speciale

Un intervento dell’economista Francesco Giavazzi apre il dibattito sulla gestione dei finanziamenti statali

per chi vuole leggere

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COMMENTO

………Fallimento che è nei fatti. Perché dal 1973 a oggi, malgrado i circa 9 milioni di euro stanziati dallo Stato per Venezia…

  • Se quanto riportato sopra vale per Venezia, che dire dell’uso dei fondi della legge speciale a CHIOGGIA?
  • Chioggia perde 3-400 abitanti l’anno, e parliamo dell’intero comune, non di solo di centro storico.

Se manca la classe dirigente a Venezia per noi di Chioggia si può dire che mancano anche i pre-requisiti di embrione di classe dirigente.

  • La campagna elettorale che si trascina da mesi, si accende solo con battaglie per ambizioni di singoli o di gruppi di interesse, ma di programmi, di analisi sulla gestione precedente e sui programmi futuri non si vede traccia.

Speriamo che nel prosieguo della campagna elettorale

  • emergano ambizioni e progettualità nell’interesse collettivo;
  • cresca un dibattito sui contenuti e sul futuro di questa città.

Allo stato attuale, purtroppo, nonostante primarie, consultazioni e affini non si vede il fondo del tunnel.