guernica_.jpgGli effetti sottovalutati di una spesa pubblica indomabile.

I tempi lunghi e gli alti costi delle reti infrastrutturali.

L’involuzione retorica di scuola e università

Un welfare di tipo clientelare.

La criminalità emergente fra metropoli e piccole province.

– E le leadership appaiono in una crisi di senso: campidoglio.jpg

E’ mancata una seria:

    • politica dell’istruzione
    • politica infrastrutturale e di supporto alleattività produttive,
    • promozione dei servizi all’impresa e alla persona efficienti e ad alto valore aggiunto,

E’ mancata un’autentica governance della politica di welfare con l’emergere del principio di pseudo-sussidiarità

In queste condizioni

  • la globalizzazione mette in diretta concorrenza l’operaio Italiano e quello Cinese,
  • il ceto medio viaggia verso un impoverimento e un appiattimento di prospettive economico-sociali,
  • solo chi ha posizioni  produttive di nicchia, veramente competitive, riesce ad essere concorrenziale e sfugge all’impoverimento e alla marginalità
  • una porzione di società ricava posizioni di rendita riuscendo ad organizzarsi su base di appartenenza… > vedi pagina

Quanti i privilegi per i 630 deputati e 315 senatori italiani: 945 PARLAMENTARI ! (vedi pagina completa)
Negli Stati Uniti d’america sono rispettivamente 100 e 410.dscn1853.JPG
In Spagna gli onorevoli sono 350

I nostri EURODEPUTATI sono i più pagati d’Europa
Italia 144.084 €

Lo stipendio medio dei dipendenti parlamentari:

112.071 euro per la Camera,

115.419 per il Senato.

Gli eurodeputati italiani vengono chiamati all’estero FATCAT(gatti ripieni).

L’indennità parlamentare non esaurisce la retribuzione: sono circa € 252.000 per i deputati e € 255.000 per i senatori, all’anno che comprende: diaria, rimborso spese di soggiorno trasporto, telefoniche, altre esenzioni, altre gratuità/privilegi e benefit mai smentiti.

campidoglio.jpg

Il vitalizio è un assegno mensile e non una pensione. Tra Camera e Senato, per gli assegni vitalizi si spendono 180 milioni di euro, vale a dire quasi 360 miliardi di lire ogni anno.
I dati sono pubblici ma la Camera non li fornisce; tra i 2000 pensionati tanti sono i cinquantenni che hanno diritto o avranno diritto a 14 milioni lordi al mese, addirittura c’e’ un quarantenne.
Il vitalizio non e’ una pensione e quindi può cumulare con altre pensioni o stipendi.

da agora-Fimmg Padova

La geometria, la geografia e la Sanità!2_020703.gif

  • Per il dr. Orsini Codevigo è il centro geometrico dell’ULSS 14 (ha certamente ragione).
  • Per l’ex direttore Brusegan i Chioggiotti potevano scegliere fra i servizi di Piove e quelli della Croazia (come si suol dire: o la minestra o la finestra.).
  • gifstatua.gifPer Fortunato Guarnirei (come battuta umoristica) si potrebbe considerare la possibilità di una ASL trans-Adriatica (se non altro sarebbe possibile giustificare la trasferta in Istria dei nostri sedicenti artisti per mostre finanziate dall’assessorato alla promozione del territorio del nostro comune).
  • Per i cittadini di Chioggia e gli ospiti della stagione turistica sarebbe forse opportuno un presidio ospedaliero con una dotazione di servizi adeguata alle esigenze, integrato per le alte specializzazioni (Cardiochirurgia, neurochirurgia, etc) con l’area vasta centrata su Padova centro di eccellenza collegata da servizi pubblici e viabilità migliore che nell’ altra direttrice (Venezia-Mestre).cimg0085.JPG

La domanda d’obbligo è:

  • a parte gli invitati assenti, che poco avrebbero aggiunto alla serata,
  • i soliti consiglieri regionali locali, sempre presenti, che poco potevano aggiungere,
  • perché non erano invitati i decisori politici: Galan e Tosi, che molto avrebbero potuto dire
  • ed eventualmente per pari opportunità il dr Rao dell’ASL 16?

Dal gazzettino: Sabato, 2 Dicembre 2006

CHIOGGIA All’incontro voluto dal sindaco per fare il punto della situazione, non partecipano i dirigenti delle Asl 12 e 13

Sanità, un vertice dimezzato

«Investire a Chioggia? Meglio di no»

Chioggia c’è:

sen6.JPGUn convegno sulle opportunità di vita e di lavoro che offre la città organizzato da Renzo Varagnolo della Camera del lavoro

Il dato che emerge sulla città:

Venire a Chioggia per “vivere, lavorare ed investire?” La risposta è no.

  • “Manca una politica industriale di settore e dello sviluppo del territorio”.
  • Chi può pensare di investire in assenza di progetti di settore e, quello che più conta, di un progetto generale che fissi dei traguardi per i prossimi venti-trent’anni per la città?
  • “Oggi Chioggia non segna una crisi nel senso tradizionale del termine; a Chioggia c’è una crisi di progettualità economico-sociale, una crisi di identità”.

Che dire?

  • Una riflessione urge per tutta la classe dirigente.
  • I candidati sindaco su queste tematiche devono dare risposte.
  • I partiti, invece di discutere di candidature, organigrammi, lottizzazione di assessorati e poltrone di sottogoverno, indichino in che direzione vogliono andare a parare.

 

 

 

Da “il Gazzettino”

Domenica, 12 Novembre 2006


Un incontro mercoledì all’auditorium

Sanità a Chioggia Si discute del suo futuro

Non si escludono nuove aggregazioni

“Quale futuro per la sanità di Chioggia?” Un interrogativo che le iniziative per ora non ufficiali per una nuova parametrazione …

sen6.JPGAlcune domande:

Perché non è stato invitato il dott F. Rao Direttore Generale dell’ULSS 16 di Padova?

Siamo sicuri che le uniche scelte possibili siano Venezia o Mirano?

Pensare in maniera un po’ originale ad aggregazioni che partono dalle linee di flusso dei nostri malati o da sinergie (Chioggia area turistica dei padovani) è troppo per i nostri politici locali?

Il Gazzettino Domenica, 5 Novembre 2006

Venezia, “processo” alla Legge speciale

Un intervento dell’economista Francesco Giavazzi apre il dibattito sulla gestione dei finanziamenti statali

per chi vuole leggere

cimg0347.JPG

COMMENTO

………Fallimento che è nei fatti. Perché dal 1973 a oggi, malgrado i circa 9 milioni di euro stanziati dallo Stato per Venezia…

  • Se quanto riportato sopra vale per Venezia, che dire dell’uso dei fondi della legge speciale a CHIOGGIA?
  • Chioggia perde 3-400 abitanti l’anno, e parliamo dell’intero comune, non di solo di centro storico.

Se manca la classe dirigente a Venezia per noi di Chioggia si può dire che mancano anche i pre-requisiti di embrione di classe dirigente.

  • La campagna elettorale che si trascina da mesi, si accende solo con battaglie per ambizioni di singoli o di gruppi di interesse, ma di programmi, di analisi sulla gestione precedente e sui programmi futuri non si vede traccia.

Speriamo che nel prosieguo della campagna elettorale

  • emergano ambizioni e progettualità nell’interesse collettivo;
  • cresca un dibattito sui contenuti e sul futuro di questa città.

Allo stato attuale, purtroppo, nonostante primarie, consultazioni e affini non si vede il fondo del tunnel.

Opinionisti e professori

ottobre 31, 2006

senza-titolo5.jpg

Bocciata anche dall’ultimo Rapporto dell’Ocse (l’Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico), la nostra scuola costa troppo e rende poco, restando così in coda alla graduatoria europea.

– finanziamenti “alla scuola italiana” …corrisponde al 3,5% del nostro Prodotto interno lordo, contro il 3,8 della media europea.

(Giovanni Valentini)

– ridurre la spesa pubblica e assumere insegnanti bravi anziché «collocare» precari.

– l’assunzione di un esercito di precari, che rende inutile ciò che è stato fatto in questi anni dalle Università, con le scuole di specializzazione, al fine di formare insegnanti di qualità.

(Panebianco)

dscn1722.JPG

Tutti professori e, opinionisti che..
per dirla con O.Wilde spiegano a noi quello che non hanno capito.

Alcune considerazioni

dati di preparazione aggregati dei quindicenni italiani danno, è vero, un basso livello di preparazione nei confronti del resto dei paesi OCSE, ma se disaggregati per il Veneto danno il 4° posto a poca distanza dai ragazzi Svedesi.

– Una peculiarità della scuola italiana, a differenza di molte scuole straniere, è l’inserimento di soggetti diversamente, spesso molto diversamente, abili nelle classi ordinarie. (necessita di insegnanti di sostegno…)

– Se è vero che oggi la maggiore fonte di competitività fra paesi è la formazione scolastica, mantenere uno stato di precariato e di instabilità della classe insegnante è un grave danno alla preparazione dei nostri ragazzi.

– Le ore di lezioni previste da noi, sono superiori a quelle dei restanti paesi OCSE.

L’equazione precario uguale impreparato o incompetente è offensiva e rivela ignoranza. Il precariato è costituito da migliaia di insegnanti che spesso risultati idonei a uno o più concorsi non hanno trovato un adeguato inserimento per scelte di politica scolastica.

– Quanto alla qualità della preparazione fornita dall’Università, una riflessione sarebbe auspicabile, mediante una valutazione obiettiva ed indipendente. L’autoreferenzialità è una delle caratteristiche proprie delle nostre Università.

– Quanto al giudizio di certi opinionisti, se la qualità e la competenza espressa in alcuni editoriali, si estende a tutte le opinioni espresse anche negli altri campi, c’è di che restare, a dir poco, perplessi!!!

Per chi ha voglia di leggere: